CHŌJŪ-GIGA, L’ORIGINE DEI MANGA
Chōjū-jinbutsu-giga (鳥獣人物戯画; letteralmente “caricature di animali”), comunemente abbreviato in Chōjū-giga (鳥獣戯画; letteralmente “caricature di animali”), è un famoso set di quattro rotoli di immagini, o emakimono, appartenenti al tempio Kōzan-ji a Kyoto, in Giappone.
I rotoli del Chōjū-jinbutsu-giga, risalenti al XII e XIII secolo, sono considerati da molti i “primi manga ” per l’uso di tecniche innovative come le linee di velocità e le espressioni facciali esagerate. Essi si distinguono anche per la loro composizione dinamica: l’uso equilibrato dello spazio vuoto, le pennellate variabili e asimmetriche trasmettono movimento e azione, creando un tono umoristico e giocoso. Questi elementi tecnici, uniti alla raffigurazione satirica sulle pratiche religiose e politiche dell’epoca Fujiwara, rendono i rotoli un’opera unica. L’eredità dei Chōjū-jinbutsu-giga è evidente nel manga moderno, nella tradizione delle stampeukiyo-e e nell’animazione giapponese.